Un laptop rimasto inutilizzato per diverse settimane non riusciva ad avviare Windows e visualizzava il messaggio: «Firma non valida rilevata. Verificare i criteri di Secure Boot nelle impostazioni». La consueta soluzione di disattivare Secure Boot non era possibile perché l’impostazione era disabilitata nell’UEFI/BIOS.

Il problema sembrava essere legato ai certificati di Secure Boot. Microsoft aveva annunciato che sarebbero stati necessari nuovi certificati, ma la loro distribuzione sui PC è stata disomogenea. Il proprietario del laptop sospettava che i certificati esistenti fossero obsoleti e cercò un aggiornamento del BIOS che includesse quelli sostitutivi.

La pagina di supporto del produttore offriva un aggiornamento, anche se le note di rilascio non erano visibili fino al completamento del download. Le note dicevano che avrebbe aggiunto «DB keys Windows UEFI CA 2023 & Microsoft UEFI CA 2023». Dopo aver verificato che la pagina di supporto corrispondesse al modello del laptop, il proprietario copiò l’aggiornamento su un’unità USB e lo installò tramite l’UEFI/BIOS.

Il laptop si avviò quindi normalmente in Windows. L’articolo osserva che potrebbe non essere disponibile un aggiornamento dei certificati adatto per ogni computer interessato e che la formulazione delle note di rilascio potrebbe non rendere evidente il collegamento con Secure Boot.

Fonti: PCWorld.