I Chromebook rimangono portatili incentrati su ChromeOS e sul lavoro basato sul browser. Questo approccio limitato può renderli più semplici e facili da usare rispetto ai PC Windows, soprattutto per la navigazione, lo streaming, i compiti scolastici e altre attività quotidiane.
La selezione 2026 di PCWorld si basa su test pratici, che includono benchmark delle prestazioni e verifiche dell’usabilità. La pubblicazione afferma di valutare ogni anno più di 70 portatili e di prendere in considerazione modelli appartenenti a diverse fasce di prezzo.
L’Asus Chromebook Plus CX34 è la scelta migliore in assoluto della rassegna. Il suo processore Intel Core i5 gestisce senza problemi streaming, compiti scolastici e numerose schede del browser, mentre la dotazione di porte comprende USB-C, USB-A, HDMI e un jack per cuffie. Il portatile dispone inoltre di una tastiera comoda e di un design descritto come elegante.
Tra i suoi limiti figurano uno schermo in formato 16:9, che può risultare angusto rispetto ai display più alti, e un’autonomia che, pur raggiungendo circa 13 ore, è inferiore a quella di alcuni Chromebook concorrenti.
Per chi ha un budget più ristretto, PCWorld consiglia l’Asus Chromebook CX15. Con un prezzo inferiore a 200 dollari, combina un display da 15,6 pollici con risoluzione 1080p, una tastiera spaziosa e altoparlanti discreti. Il processore Intel Celeron N4500 è adatto alla navigazione web e alla riproduzione video, anche se il multitasking più impegnativo può causare rallentamenti. I 4 GB di RAM e l’autonomia relativamente breve rispetto agli standard dei Chromebook sono ulteriori compromessi, mentre la durata della batteria è valutata intorno alle 10 ore.
Il Lenovo Chromebook Plus 14 occupa la posizione di fascia alta. È dotato di un touchscreen OLED da 14 pollici con risoluzione 1920×1200, 16 GB di RAM e 256 GB di memoria UFS. Il suo processore MediaTek Kompanio Ultra 910 lo aiuta a gestire numerose schede e le comuni attività di produttività, e il portatile include una piccola Neural Processing Unit.
Il modello Lenovo pesa 2,78 libbre e utilizza uno chassis in alluminio. PCWorld riferisce un’autonomia di circa 19 ore quando la luminosità viene mantenuta sotto controllo. I piccoli tasti funzione e la loro tendenza a raccogliere impronte sono i principali svantaggi, mentre gli strumenti di intelligenza artificiale inclusi potrebbero non sembrare essenziali per l’uso quotidiano.
Tra gli altri modelli testati figurano l’HP Googlebook 14, apprezzato per il design, il peso ridotto e il display, ma criticato per il prezzo elevato; l’Acer Googlebook 14, rivolto agli utenti che cercano un convertibile premium e leggero e che hanno già investito nell’ecosistema Google e Android; e l’Acer Chromebook Plus 514, che offre buone prestazioni e una notevole capacità di archiviazione in rapporto al prezzo.
L’Acer Chromebook Plus 516 beneficia di un processore Intel Core i3 e può diventare interessante quando è scontato. L’Acer Chromebook Spin 315 è comodo per la digitazione e gestisce le attività di base, anche se le cornici ampie e le limitate opzioni di ricarica ne riducono l’attrattiva. L’Asus Chromebook Plus CX14 offre prestazioni migliori rispetto ai modelli dotati di processori Celeron.
PCWorld afferma che i suoi test sui Chromebook si basano su benchmark web, poiché i dispositivi ChromeOS hanno un sistema operativo e un design incentrato sul cloud diversi da quelli dei portatili tradizionali. I test coprono aspetti come le prestazioni della CPU e della GPU, la durata della batteria e i limiti complessivi sotto carichi di lavoro impegnativi.
Quando scelgono un Chromebook, gli acquirenti dovrebbero ricordare che queste macchine sono destinate principalmente alle attività quotidiane basate sul web, piuttosto che al gaming o al montaggio video. ChromeOS è l’unico sistema operativo supportato e i Chromebook offrono generalmente meno RAM e spazio di archiviazione rispetto ai portatili più potenti.
La memoria è particolarmente importante quando si lavora con molte schede del browser. Sebbene 4 GB siano ancora comuni, PCWorld consiglia di prendere in considerazione 8 GB per un funzionamento più fluido, oppure 16 GB per avere maggiore margine. I modelli di fascia media costano generalmente tra 400 e 600 dollari e possono includere processori Intel Pentium, Core i3 o AMD Ryzen 3, mentre i sistemi di fascia più alta possono utilizzare chip Core i5, Ryzen 5 o Kompanio Ultra.
Fonti: PCWorld.