Secondo questa recensione, ExpressVPN rimane uno dei servizi VPN più curati disponibili. Offre prestazioni elevate, applicazioni intuitive e una selezione sempre più ampia di strumenti per la privacy e la sicurezza, sebbene i prezzi degli abbonamenti siano più alti rispetto a quelli di alcuni concorrenti, soprattutto dopo il rinnovo.

Il servizio supporta il traffico peer-to-peer e offre connessioni per un massimo di 10 dispositivi con il piano Basic, 12 con Advanced e 14 con Pro. La sua rete comprende oltre 3.000 server in 113 Paesi e 214 località. ExpressVPN dispone inoltre di server in tutti i 50 Stati degli Stati Uniti.

Le applicazioni per Windows, Mac e Linux hanno ricevuto importanti redesign. L’interfaccia aggiornata include una navigazione più semplice, una mappa interattiva dei server, connessioni preferite salvate e temi visivi come la modalità scura. Il servizio supporta anche iOS, Android, ChromeOS, Fire TV, Android TV, Apple TV e router compatibili. Gli utenti Linux hanno ora accesso a un’interfaccia grafica, mentre lo split tunneling è tornato disponibile su macOS 11 e versioni successive quando l’applicazione viene scaricata direttamente dal sito web di ExpressVPN.

Anche le estensioni per browser Chrome e Firefox sono state ampliate. Possono ancora controllare l’applicazione desktop, ma una nuova versione ibrida può funzionare autonomamente per proteggere il traffico del browser. Include inoltre Smart Routing, che consente agli utenti di definire regole di connessione diverse per singoli siti web.

ExpressVPN offre funzionalità VPN standard come kill switch, split tunneling e diverse opzioni di protocollo. Lo split tunneling su Windows ora supporta indirizzi IP e subnet specifici, mentre è possibile assegnare regole di connessione automatica a reti diverse. Tuttavia, il servizio non dispone ancora di connessioni multi-hop, che instradano il traffico attraverso più di un server VPN.

Gli strumenti Advanced Protections del provider possono bloccare pubblicità, tracker, siti web dannosi e contenuti per adulti, a seconda del livello dell’abbonamento. I servizi aggiuntivi includono ExpressMailGuard, che crea alias email, il gestore di password ExpressKeys e ExpressAI, un chatbot IA privato disponibile con il piano Pro. Identity Defender aggiunge il monitoraggio dell’identità, la rimozione automatizzata dei dati e la protezione dal furto d’identità, sebbene sia attualmente limitato agli utenti negli Stati Uniti.

I prezzi di ExpressVPN sono suddivisi nei piani Basic, Advanced e Pro, ciascuno disponibile con fatturazione mensile, annuale o biennale. Basic parte da 14,99 $ al mese, mentre i prezzi per un anno e due anni sono rispettivamente di 74,85 $ e 83,72 $. Advanced costa 16,99 $ al mese, 89,85 $ per un anno o 125,72 $ per due anni. Pro costa 22,99 $ al mese, 134,85 $ per un anno o 209,72 $ per due anni. I piani più lunghi includono quattro mesi aggiuntivi senza costi extra, mentre i prezzi del rinnovo annuale sono più elevati.

La recensione considera Advanced il miglior rapporto qualità-prezzo per molti utenti, perché aggiunge strumenti di blocco più completi, un gestore di password e la protezione dell’identità per i clienti statunitensi. Pro è presentato come un’opzione utile per gli utenti che desiderano un indirizzo IP dedicato. ExpressVPN offre inoltre una prova gratuita di sette giorni per i nuovi iscritti e una garanzia di rimborso di 30 giorni. È possibile pagare con carta di credito, PayPal o Bitcoin.

Le prestazioni rimangono uno dei principali punti di forza di ExpressVPN. I test condotti su server in sei Paesi hanno prodotto velocità medie di download pari al 70% della connessione di riferimento e velocità medie di upload dell’80%. I risultati collocano il servizio tra le VPN più veloci testate e dovrebbero essere sufficienti per streaming, gaming e normale utilizzo domestico.

Il protocollo Lightway Turbo ha prodotto risultati contrastanti. Alcuni server erano tra il 10% e il 15% più veloci, ma i risultati medi erano vicini ai dati complessivi: il 72% della velocità di download di riferimento e l’80% per gli upload. La recensione ha riscontrato che il protocollo è stabile e utile dopo aver individuato i server con le prestazioni migliori.

ExpressVPN ha sbloccato con successo Netflix e le altre principali piattaforme di streaming testate, tra cui Amazon Prime, HBO Max, Hulu, Disney Plus e Apple TV. La condivisione P2P è supportata sull’intera rete di server, sebbene l’assenza del port forwarding possa deludere gli utenti che effettuano regolarmente il seeding di file torrent.

Per la sicurezza, ExpressVPN supporta OpenVPN, il proprio protocollo Lightway e WireGuard con crittografia post-quantistica. Lightway è open source ed è stato sottoposto a un audit da parte di Cure53. L’applicazione per Windows supporta inoltre OpenVPN con DCO, mentre IKEv2 e L2TP/IPSec potrebbero essere disponibili a seconda del sistema operativo.

La funzione ShuffleIP del servizio cambia automaticamente l’indirizzo IP utilizzato per ogni sito web, rendendo più difficile per terze parti tracciare l’attività. ExpressVPN afferma di non registrare la cronologia di navigazione, le query DNS, gli indirizzi IP, gli orari delle connessioni o la durata delle sessioni. Conserva invece rapporti diagnostici e sui crash, ma l’applicazione per Windows chiede agli utenti se desiderano contribuire fornendo questi dati.

Le valutazioni indipendenti rimangono una parte centrale delle dichiarazioni di ExpressVPN sulla privacy. KPMG ha riesaminato la politica no-log e la tecnologia TrustedServer nel 2025. Entro luglio 2026, l’azienda aveva pubblicato 28 audit di sicurezza condotti da terze parti, incluse recenti valutazioni di Cure53 relative a ExpressKeys, ExpressAI, ExpressMailGuard e Identity Defender.

La recensione conclude che la combinazione di velocità, prestazioni nello streaming, applicazioni semplici, ampio supporto per le piattaforme e pratiche di tutela della privacy sottoposte ad audit rende ExpressVPN una valida scelta premium. Il costo più elevato e l’assenza della funzione multi-hop rimangono limitazioni rilevanti, ma la gamma crescente di strumenti di sicurezza rende il servizio più facile da giustificare per gli utenti disposti a pagare di più.

Fonti: PCWorld.