Qobuz punta a rendere più personale la scoperta della musica, affiancando i consigli degli specialisti musicali ai suggerimenti basati sugli algoritmi, comuni sulle piattaforme di streaming. Il suo team seleziona album, cura playlist e scrive di artisti e generi.
Le scelte della redazione curate da persone sono una parte fondamentale dell’offerta di Qobuz, che propone anche consigli basati sugli algoritmi. Il suo approccio vuole evocare l’esperienza di ricevere suggerimenti musicali da qualcuno che conosce e ama questa forma d’arte.
Qobuz offre anche audio lossless e ad alta risoluzione. La differenza percepita dipende dall’attrezzatura dell’ascoltatore, anche se il servizio afferma che delle cuffie o degli altoparlanti di buona qualità possono valorizzare il suono.
A differenza di Spotify, Qobuz non offre un piano di streaming gratuito. È necessario un abbonamento, ma i nuovi utenti possono provare il servizio con una prova gratuita di un mese.
Fonti: PCWorld.