Microsoft sta apportando modifiche a Windows per rendere più veloci i PC con 8 GB di RAM, mentre la disponibilità e i prezzi della memoria continuano a destare preoccupazione. L’azienda punta a usare con maggiore efficienza la memoria già disponibile, anziché aumentare la quantità installata nel computer.

In un post sul blog, Pavan Davuluri, a capo del team Windows + Devices di Microsoft, ha descritto questo approccio come «sfruttare meglio la memoria disponibile». Microsoft afferma di applicare una maggiore compressione e di migliorare il modo in cui Windows prevede quali elementi gli utenti probabilmente apriranno. L’azienda stima che la compressione possa aggiungere di fatto fino a 2 GB di memoria locale utilizzabile, mentre i risparmi di memoria in Windows, Edge e Microsoft 365 possono ridurre fino a 900 MB la memoria utilizzata attivamente o allocata.

Microsoft sta inoltre modificando le attività in background. Edge può rimanere aperto in background per avviarsi più rapidamente, mentre le sue schede vengono sospese prima, così da consumare meno memoria. Microsoft afferma che un test con 20 schede di Edge, un video in 4K, file di Office, Outlook e Esplora file è stato completato il 40 percento più velocemente rispetto alle build di gennaio 2026. L’azienda non ha fornito dettagli sui tempi di completamento del test.

Le modifiche arrivano in un momento in cui le prospettive per la memoria restano incerte. Intel ha previsto che le vendite delle sue CPU diminuiranno del 10 percento nel 2026. L’amministratore delegato Lip-Bu Tan ha dichiarato che l’azienda non si aspettava una ripresa duratura finché la disponibilità della memoria non fosse migliorata e i prezzi non avessero iniziato a normalizzarsi, senza però indicare una tempistica.

I miglioramenti di Windows potrebbero non essere sufficienti se gli altri software continuano a richiedere notevoli risorse. L’articolo osserva che alcune app potrebbero richiedere almeno 8 GB di RAM per funzionare, ma soddisfare un requisito minimo non significa necessariamente che funzioneranno bene. Firefox ha introdotto misure per ridurre l’uso della CPU e della memoria nelle pagine con immagini di grandi dimensioni, mentre Opera GX include un limitatore della RAM. Google Chrome, al contrario, non ha apportato modifiche analoghe, anche se uno sviluppatore ha dichiarato che il progetto stava sperimentando il congelamento delle schede in background e non voleva compromettere l’isolamento dei siti o la sicurezza pur di risparmiare memoria.

Microsoft può ridurre l’impronta del sistema operativo, ma un sostegno più ampio ai PC con 8 GB dipenderà anche dagli sviluppatori di app. Se gli altri software continueranno ad aggiungere funzionalità che consumano più memoria, gli interventi di Windows per migliorare l’efficienza potrebbero avere un effetto limitato.

Fonti: PCWorld.